Accurate e ricercate sono le fasi di lavorazione: allevata nelle acque correnti e limpide del Trentino, filettata, salata a mano con sale dolce di Cervia e zucchero di canna equosolidale dell’Equador. Viene infine affumicata bruciando segatura di legni pregiati di alta montagna.

Come il salmone e il salmerino, la trota marmorata appartiene alla famiglia dei salmonidi. Il dorso è grigio azzurro scuro con riflessi argentei, specialmente sui lati. Il ventre è chiaro e sfuma dal giallastro al bianco.
Il nome di “marmorata” le deriva dai disegni irregolari grigio verdastri, uniti a gruppi e senza soluzione di continuità, simili alle venature del marmo. Sulla pinna dorsale spiccano alcune macchioline nere.

La trota marmorata è la trota autoctona del Nord Italia: vive in acque correnti, limpide e ben ossigenate; abita il corso medio ed inferiore dei fiumi e si adatta anche all’ambiante lacustre; è in grado di compiere notevoli spostamenti lungo i fiumi.

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